ieri, oggi e domani

Il mio primo romanzo, Viola come un livido, edito nel 2013 dalla Damster edizioni in versione digitale e, posizionatosi terzo all’Eroxè Context, pubblicato in cartaceo nel 2014 è nato praticamente da solo, scritto in un paio di mesi con tutta la passione e la follia di un cuore innamorato ma tanto, davvero tanto, immaturo. Prima di allora scrivevo solo racconti acerbi e sgrammaticati, a dirla tutta, eppure già avevo dalla mia quella che dovrebbe essere una delle doti fondamentali per uno scrittore: la costanza.

Potrei definirlo un piacevole esperimento e, cosa più importante, lo strumento che mi ha fatto entrare nell’ottica di scrivere anche per un pubblico.

Una storia piacevole da cui traspare tutta la mia ingenuità, l’incapacità di chi è alle prime armi, la mancanza di un forte bagaglio letterario, ma anche il bisogno di dire qualcosa e usare la narrativa come mezzo per farlo.

Commovente per alcuni, romantico o divertente per altri, io lo vedo oggi, a distanza di sei anni, come un piccolo inizio che ho voluto lasciare in commercio, diversamente dalle seguenti pubblicazioni.

Come spesso succede, dopo l’uscita del mio primo romanzo sono stato preso dalla smania di pubblicare, nemica in agguato per ogni esordiente. Dal 2014 fino al 2016 ho pubblicato altri sette romanzi con tre diversi editori: Damster, Lettere animate e Meligrana; praticamente tre romanzi l’anno.

Oggi provo quasi tenerezza per l’autore frettoloso e incosciente che ero. Nel rileggere i vecchi testi, prontamente tolti dal commercio, vedo solo pagine e pagine di inutili digressioni atte a cercare di rappezzare una trama scarna e una prosa piatta.

C’è però da dire che quei due anni sono serviti a insegnarmi a scrivere ogni giorno.

Come ho già detto, prima ancora dei romanzi scrivevo racconti. Ho partecipato a diverse antologie e ne ho curate due, prima fra queste Zero, redatta insieme alle scrittrici Elisa Bellino e Maddalena Costa ed edita dalla Damster.

La seconda, invece, Macerie, pubblicata dalla Les Flâneurs Edizioni e di cui sono stato curatore insieme alla scrittrice Maddalena Costa e allo scrittore Claudio Santoro, aveva lo scopo di raccogliere fondi per le vittime del sisma avvenuto ad Amatrice nel 2016. È stata la mia ultima pubblicazione prima di iniziare gli studi presso la scuola di scrittura creativa Lalineascritta, fondata dalla scrittrice Antonella Cilento.

Nel 2016, iniziati gli studi presso Lalineascritta, ho smesso di rincorrere le pubblicazioni facili e mi sono concentrato soltanto sullo studio della scrittura creativa e sulla lettura dei grandi maestri della letteratura, seguito con zelo da Antonella Cilento.

Pur continuando a lavorare a nuovi romanzi, sono tornato a dedicarmi prevalentemente ai racconti, alcuni dei quali sono stati valutati da Antonio Franchini, Giulia Ichino, Manuela La Ferla e Bruno Nacci.

La prima pubblicazione dopo un silenzio editoriale di circa un anno è avvenuta del 2017 con due racconti brevi editi sul quotidiano Il Roma e intitolati dalla redazione Amoressia in punta di forchetta e Sagome nella notte nella camera azzurra, entrambi scritti come omaggio a due romanzi del maestro Georges Simenon.

Durante il triennio presso Lalineascritta tra i lavori a cui mi sono dedicato spicca Piciul, romanzo editato insieme ad Antonella Cilento.

Alcune pagine di un altro romanzo, La finestra chiusa, riscritto da zero ben tre volte e concluso in prima stesura al termine del mio percorso presso Lalineascritta, sono state lette al termine del terzo anno di scrittura creativa da Antonio Franchini che le ha valutate positivamente.

Allo stato attuale, oltre ai due suddetti romanzi, ho terminato altri tre romanzi, di cui uno in collaborazione con l’attrice e presentatrice Noemi Gherrero, e mi sto dedicando a un romanzo sperimentale. Convocato dall’amica e scrittrice Olympia Fox ho partecipato all’antologia Il grande racconto di Renoir, dando il mio contributo con il racconto Fotografie ingiallite.

Ho inoltre scritto tre drammaturgie, due sceneggiature cinematografiche e sto lavorando a un soggetto ideato dalla Gherrero per redigere trattamento e sceneggiatura di un Teaser.

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