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il punto di vista รจ un patto con il lettore

In narrativa una delle cose piรน difficili da gestire รจ il punto di vista della storia. Con quali occhi guardiamo ciรฒ che accade sulla pagina? Chi sta raccontando la storia? รˆ un punto di vista affidabile? Ci sta raccontando oggettivamente quanto accaduto, oppure gli eventi sono filtranti dal suo essere un individuo?

Spesso scrivendo si dimentica che i personaggi, tutti i personaggi, hanno un proprio vissuto, una propria formazione, e in quanto individui risponderanno in modo diverso a un evento esterno, cosรฌ come lo racconteranno in modo diverso: appunto a seconda del proprio personale punto di vista.

Un sadico e un uomo mite osservando un omicidio non risponderanno interiormente allo stesso modo, cosรฌ come non potranno raccontarci lโ€™evento alla stessa maniera. Un uomo che ha vissuto un tradimento non lo racconterร  al pari di chi ne ha solo sentito parlare, e cosรฌ via.

Quando scriviamo รจ necessario focalizzare sempre chi sta raccontando la storia, perchรฉ noi siamo gli scrittori, non i narratori delle nostre storie. Non dobbiamo mai permettere che i nostri pensieri sostituiscano la voce narrante.

Sembra una cosa facile, ma non lo รจ, anzi, รจ forse la cosa piรน difficile quando si scrive, perchรฉ richiede un forte distacco pur restando totalmente dentro i nostri personaggi.

Non sono un maestro di scrittura creativa, anche se oggi molti si attestano tali dopo qualche minuscolo corso, dunque preferisco che a parlare del punto di vista sia il grandissimo Yasunari Kawabata, Premio Nobel per la letteratura nel 1968.

Uno dei suoi racconti, Le ossa di Dio, รจ un capolavoro che mostra pienamente come utilizzare il punto di vista narrativo nonchรฉ come gestire il tempo di una storia. Un racconto di a malapena tre pagine in cui cโ€™รจ tutto: prova che quando si ha la padronanza dello strumento si puรฒ dire tanto, tutto, in poco spazio. Continua a leggere il punto di vista รจ un patto con il lettore