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Passare attraverso i processi editoriali come una salamandra

di Gian Carlo Ferretti

Dal numero de L’Indice di febbraio 2018

Ha ancora un ruolo la letteratura nella nostra nuova condizione esistenziale? Non c’è dubbio che nel passato il suo ruolo si poteva vedere o percepire in modo esplicito: non tanto o non solo per lo spazio che la letteratura occupava (per esempio in libreria, sulle pagine dei giornali, nelle recensioni settimanalmente pubblicate), o per il tempo che alla letteratura veniva da molti dedicato con la lettura quotidiana, quanto soprattutto per ciò che la letteratura significava nell’immaginario collettivo.

Con la diffusione sempre più ampia e sempre più invadente degli strumenti di comunicazione digitale, che cambiano il modo di gestire il proprio tempo, e di vivere il tempo libero (si pensi alle e-mail o alle letture in internet, e in generale agli smartphone), e con la diffusione quasi incontrollabile dei social network, l’immagine della letteratura conosciuta nel passato sembra essersi molto modificata, se non venuta meno. Questo non significa necessariamente che non si leggano più testi letterari, ma che la letteratura non ha più il ruolo sociale di formazione o di conoscenza che aveva in passato. O almeno la letteratura come la conoscevamo. A questo si aggiunge il discorso sulle diverse forme che la letteratura può presentare nei blog o in altri luoghi della rete. Venendo meno il ruolo che le era riconosciuto, sono venute meno altre cose: per esempio una precisa distinzione della qualità della letteratura, per cui tutto ciò che viene pubblicato sembra avere lo stesso valore. E questo è un problema di informazione, di trasmissione di valori, che investe comunque l’editoria. Continua a leggere Passare attraverso i processi editoriali come una salamandra

Come presentarsi a un editore

Come presentarsi a un editore:

L’avvento di Internet e la crescita esponenziale di nuove realtà editoriali, purtroppo spesso pessime, ha convito gli autori che basti inviare mail come non ci fosse un domani per ricevere risposta.
Certo, nel caso della micro editoria, non della piccola, forse va anche bene, ma quando si vuole pubblicare seriamente è il caso di guardare con chi si ha a che fare, consultare il catalogo, vedere cosa cercano gli editori e quando lo cercano; e anche così non è detto che si venga letti, perché gli editori oggi ricevono centinaia di proposte di pubblicazione al giorno.
Dunque è inutile?
Sì, direi di sì. Sono altre le strade da seguire.
Oggi lo scouting è pressoché nullo, contano molte le scuole di scrittura, di quelle serie, tenute da scrittori stimati in ambito editoriale; sono un’ottima vetrina i concorsi letterari seri, fra cui il Calvino o il Neri Pozza; o ancora le riviste letterarie.
È una piacevole sorpresa vedere come l’editoria stia facendo di nuovo scouting, seppur in modo lieve, nelle riviste letterarie, a volte guidate da veri amanti della letteratura.
Seppur con la letteratura scrittori come Giordano o Saviano non hanno niente a che fare, è interessante sapere che proprio da lì sono stati scovati.
Di seguito un elenco delle più importanti riviste letterarie.
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