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il punto di vista รจ un patto con il lettore

Oggi voglio parlarvi di un aspetto fondamentale quando si scrive narrativa, e voglio farlo a partire da un film, diversamente dal solito. Non credo sia cosรฌ strano parlare di tecniche di narrazione portando come esempio un film, in quanto dietro a ogni lavoro cinematografico cโ€™รจ un lavoro di scrittura, e se un film รจ buono lo si deve fondamentalmente a un soggetto vincente e a una sceneggiatura ben scritta.

Il film in questione รจ Rashomon, capolavoro del maestro Akira Kurosawa, tratto dal racconto Nel bosco di Ryลซnosuke Akutagawa; un film uscito in Giappone nellโ€™agosto 1950 e mal visto dalla critica locale, ma fortunatamente portato in Italia da Giuliana Stramigioli, docente di italiano presso l’Universitร  degli Studi Stranieri di Tokyo e fondatrice della Italifim, permettendogli di vincere Il Leone dโ€™oro al miglior film e poi, a distanza di pochi mesi, il Premio Oscar come miglior film straniero. Continua a leggere il punto di vista รจ un patto con il lettore

La grandezza della lingua italiana

Sembra che nella narrativa contemporanea stia sparendo sempre di piรน la bellezza della lingua italiana, la sua complessitร  fatta di architetture verbali, meravigliosi aggettivi e avverbi.

Per un poโ€™, soprattutto grazie a pessime traduzioni di autori statunitensi, gli autori italiani sono stati lapidati per un eccessivo utilizzo di aggettivi e avverbi, quasi essi fossero da debellare dalla lingua italiana.

รˆ vero, verissimo, che spesso scrittori inesperti utilizzano molti aggettivi per affascinare e compensare una carenza di azione narrativa, ma รจ da condannare un simile utilizzo, non certo il corretto uso di componenti indispensabili della nostra lingua.

Fortunatamente questo fenomeno sta sfumando, anche se negli ultimi anni si parla tanto di un termine anglosassone: Show, donโ€™t tell: โ€œMostra, non raccontareโ€, preso alla lettera da scrittori inesperti, cosรฌ come il fatto che sia sbagliato utilizzare aggettivi e avverbi: tutto ciรฒ a discapito della poetica narrativa, particolarmente ricca nella letteratura italiana.

Quando sento dibattere sullโ€™utilizzo dello Show, donโ€™t tell, mi sembra di assistere a persone che si stupiscono nel vedere una pentola dโ€™acqua calda: primitivi che si sbalordiscono nel vedere il fuoco.

Il concetto di mostrare anzichรฉ dire esiste da sempre, dai tempi del narratore onnisciente. Le azioni di Don Chisciotte noi le vediamo in atto, le viviamo con lui; cosรฌ come la decaduta di Fantine nel capolavoro di Hugo, I Miserabili, o la meravigliosa entrata in scena della piccola Cosette che va a prendere lโ€™acqua al fiume, di notte e in pieno inverno.

Da sempre gli scrittori di narrativa sanno che raccontare una storia significa mostrare, ma questo non preclude il narrare: ci sono cose da mostrare e cose da narrare, e spesso nella narrazione si eleva la voce poetica di un autore, mentre nel mostrare una scena si esalta lโ€™azione drammaturgica.

Un romanzo, o anche un racconto, รจ composto in prevalenza da sommari e scene, รจ ridicolo pensare un testo fatto di sola azione scenica, sarebbe una sceneggiatura, non un testo di narrativa. Infatti, il termine Show, donโ€™t tell รจ una vera bibbia per gli sceneggiatori, ed รจ giusto che sia cosรฌ, perchรฉ il linguaggio cinematografico รจ tutto composto da immagini; mentre il linguaggio narrativo ha come compito lโ€™usare pienamente le parole scritte, la lingua del narratore, il suo complesso mondo interiore.

In Italia, autori come Calvino o Pontiggia sono stati dei veri cultori della lingua italiana. I loro scritti sono pieni di azioni vissute, ciononostante la loro narrativa trova compimento nellโ€™utilizzo magistrale della lingua italiana: utilizzo impossibile senza giocare con verbi, avverbi e aggettivi, o mostrando solamente le azioni, come impone lo Show, donโ€™t tell. Continua a leggere La grandezza della lingua italiana

Narratologia e scuole di scrittura

Fino a cinque anni fa trovare aspiranti scrittori che parlassero di cose come editing era davvero raro, oggi, invece, sembra che tutti siano editor, correttori di bozze o esperti di scrittura. Si usano termini quali show donโ€™t tell, cliffhanger, storytelling o storyline senza averne studiato il significato, spesso ignorando le regoli basilari della scrittura narrativa quali la struttura in tre atti aristotelica.

Come in ogni campo, anche nel mondo della scrittura la crescita esponenziale del web, e soprattutto dei social, ha sdoganato un esercito di persone che attingono piccole nozioni qui e lร  e credono queste bastino a formali: รจ il popolo italiano in questo preciso momento storico, tutti credono di sapere tutto e di poter fare tutto.

Questo aumento vertiginoso di provetti scrittori ha dapprima attirato lโ€™interesse di colossi imprenditoriali quali Amazon, portale che ha subito capito di poter lucrare sulle ambizioni (o illusioni) di molti, creando cosรฌ il Self Publishing. Come Amazon, in molti hanno trovato in questi novelli autori una miniera dโ€™oro: case editrici a pagamento o a doppio binario, minuscole realtร  editoriali fondate da persone del tutto ignoranti in ambito letterario, editor improvvisati, blogger e agenzie letterarie nate dal nulla.

Fra queste figure, ovviamente, non mancano i docenti di scrittura creativa e i corsi di scrittura, ed รจ proprio su questo che voglio concentrarmi. Continua a leggere Narratologia e scuole di scrittura

Bibliografia storia dell’editoria italiana

Non รจ un caso che sia successo. Storia editoriali di best seller, Milano, EDUCatt, 2010.

Quo vadis libro? Interviste sullโ€™editoria italiana in tempo di crisi, Milano, EDUCatt, 2009.

Una collana tira lโ€™altra. Dodici esperienze editoriali, Pavia, Edizioni Santa Caterina, 2009.

Ferretti Gian Carlo, Storia dellโ€™editoria letteraria in Italia. 1945-2003, Torino, Einaudi, 2004.

Ferretti Gian Carlo – Guerriero Stefano, Storia dellโ€™informazione letteraria in Italia dalla terza pagina a Internet. 1925-2009, Milano, Feltrinelli, 2010.

Ferroni Giulio, Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero, Roma-Bari, Laterza, 2010.

Galfrรฉ Monica, Il regime degli editori, Roma-Bari, Laterza, 2005.

Ragone Giovanni, Lโ€™editoria in Italia. Storia e scenari per il XXI secolo, Napoli, Liguori, 2005.

Sabbieti Mario, Mestieri di carta. Per una storia dellโ€™editoria italiana, Firenze, La Casa Usher, 2010.

Santoro Marco, Storia del libro italiano. Libro e societร  in Italia dal Quattrocento al Novecento, Milano, Editrice Bibliografica, 2008.

Tranfaglia Nicola – Vittoria Albertina, Storia degli editori italiani. Dallโ€™Unitร  alla fine degli anni Sessanta, Roma-Bari, Laterza, 2007.

Passare attraverso i processi editoriali come una salamandra

di Gian Carlo Ferretti

Dal numero de L’Indice di febbraio 2018

Ha ancora un ruolo la letteratura nella nostra nuova condizione esistenziale? Non cโ€™รจ dubbio che nel passato il suo ruolo si poteva vedere o percepire in modo esplicito: non tanto o non solo per lo spazio che la letteratura occupava (per esempio in libreria, sulle pagine dei giornali, nelle recensioni settimanalmente pubblicate), o per il tempo che alla letteratura veniva da molti dedicato con la lettura quotidiana, quanto soprattutto per ciรฒ che la letteratura significava nellโ€™immaginario collettivo.

Con la diffusione sempre piรน ampia e sempre piรน invadente degli strumenti di comunicazione digitale, che cambiano il modo di gestire il proprio tempo, e di vivere il tempo libero (si pensi alle e-mail o alle letture in internet, e in generale agli smartphone), e con la diffusione quasi incontrollabile dei social network, lโ€™immagine della letteratura conosciuta nel passato sembra essersi molto modificata, se non venuta meno. Questo non significa necessariamente che non si leggano piรน testi letterari, ma che la letteratura non ha piรน il ruolo sociale di formazione o di conoscenza che aveva in passato. O almeno la letteratura come la conoscevamo. A questo si aggiunge il discorso sulle diverse forme che la letteratura puรฒ presentare nei blog o in altri luoghi della rete. Venendo meno il ruolo che le era riconosciuto, sono venute meno altre cose: per esempio una precisa distinzione della qualitร  della letteratura, per cui tutto ciรฒ che viene pubblicato sembra avere lo stesso valore. E questo รจ un problema di informazione, di trasmissione di valori, che investe comunque lโ€™editoria. Continua a leggere Passare attraverso i processi editoriali come una salamandra

Un maestro della letteratura italiana

Spesso, purtroppo troppo spesso, si incontrano persone che reputano scrittori come Stephen King o J. K. Rowling icone della letteratura moderna. Con tutto il rispetto per questi due grandissimi autori, trovo triste che aspiranti scrittori italiani non abbiamo come riferimento, e spesso neanche conoscono, dei veri maestri della letteratura italiana: uomini che hanno dato la vita non solo alla scrittura, ma alla lettura.

Ogni volta che uno scrittore mi dice di non conoscere Giuseppe Pontiggia ho una fitta al cuore, perchรฉ ogni autore italiano dovrebbe avere come modello questo scrittore, critico, saggista e meraviglioso intellettuale. Continua a leggere Un maestro della letteratura italiana

Come presentarsi a un editore

Come presentarsi a un editore:

L’avvento di Internet e la crescita esponenziale di nuove realtร  editoriali, purtroppo spesso pessime, ha convito gli autori che basti inviare mail come non ci fosse un domani per ricevere risposta.
Certo, nel caso della micro editoria, non della piccola, forse va anche bene, ma quando si vuole pubblicare seriamente รจ il caso di guardare con chi si ha a che fare, consultare il catalogo, vedere cosa cercano gli editori e quando lo cercano; e anche cosรฌ non รจ detto che si venga letti, perchรฉ gli editori oggi ricevono centinaia di proposte di pubblicazione al giorno.
Dunque รจ inutile?
Sรฌ, direi di sรฌ. Sono altre le strade da seguire.
Oggi lo scouting รจ pressochรฉ nullo, contano molte le scuole di scrittura, di quelle serie, tenute da scrittori stimati in ambito editoriale; sono un’ottima vetrina i concorsi letterari seri, fra cui il Calvino o il Neri Pozza; o ancora le riviste letterarie.
รˆ una piacevole sorpresa vedere come l’editoria stia facendo di nuovo scouting, seppur in modo lieve, nelle riviste letterarie, a volte guidate da veri amanti della letteratura.
Seppur con la letteratura scrittori come Giordano o Saviano non hanno niente a che fare, รจ interessante sapere che proprio da lรฌ sono stati scovati.
Di seguito un elenco delle piรน importanti riviste letterarie.
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